Sono dentro un locale con la mia ragazza, sembra un discopub, tutti ragazzi molto giovani che scherzano ridono, chi al bancone chi seduto ai tavoli. Più che tavoli sono delle tavolate molto lunghe con delle panche come seggiole. La mia ragazza va al bagno sembra tutto normale gente che si diverte, ride scherza, inizio a parlare con una cameriera e chiedo dové il bagno lui m’indica la porta. Un ragazzo seduto insieme con altri, sui sedici anni m’invita a sedersi con loro nell’attesa e mi dice di stare tranquillo. Hanno tutti un tono gentile e scherzoso ma avverto una tensione pazzesca, e ho l’impressione che mi stanno prendendo in giro. La mia ragazza non torna e fermo di nuovo la cameriera dicendogli con decisione dove fosse. La cameriera mi risponde “purtroppo io non ci posso fare niente, ma non sai in che posto sei vero?” La tensione sale a mille capisco che il ragazzo che mi aveva invitato a sedermi è in qualche maniera il capo di quella banda. E avverto in lui qualcosa di molto pericoloso senza riuscire a capire cosa. Ho un misto di paura e angoscia ma sono sicuro di me e non mi fanno paura, anche se mi sento ormai circondato da gente pericolosa d’accordo fra loro. Sono molto arrabbiato e ho la certezza di essere più forte di loro. Mentre continuo a cercarla dentro il locale incrocio di nuovo la cameriera, stavolta la afferro con decisione per un braccio, sento che potrei spezzarglielo. Gli dico “ora mi racconti che sta succedendo” un ragazzo mi passa vicino e mi dice a bassa voce “lasciala stare lei non sa niente vieni con me” sto per dirgli con tono deciso dové quando mi risponde di non fare casino e di uscire dal locale indifferente con lui. Appena fuori dal locale con voce normale mi dice se sono pazzo a entrare la dentro e mi chiede da dove venissi e come ci fossi finito li. Gli rispondo semplicemente sono un turista e lui mi guarda con aria sbigottita. Mi chiede di seguirlo e ci incamminiamo per una strada in salita con delle case e marciapiede da entrambi i lati ci sono anche alberi lungo la strada, sembra un quartiere residenziale ma non c’è nessuno in giro. Camminiamo per un po’ senza dire nulla poi gli chiedo “ che strana gente era quella ma non mi risponde”, continuiamo a camminare per altri cinque min circa finche gli chiedo se sapesse davvero dove fosse la mia ragazza, mi sorride dicendo certo con un mezzo sorriso in faccia, inizio ad avere dei dubbi. Arriviamo a un incrocio mi fermo dico al tipo quanto ci fosse ancora da camminare e lui mi sorride dicendo, “quanto vuoi tu”. Ho la certezza che anche lui sia uno di loro. Lo prendo per la giacca e gli dico “ sei uno di loro?” lui scoppia a ridere e mi dice, “si!”, ridendo come un pazzo. Improvvisamente vedo uscire da ogni angolo e da ogni parte dell’incrocio i ragazzi del locale. Divento cattivissimo. Mi guardo intorno noto un alberello della larghezza di una bottiglia d’acqua ma molto più alto di me. Tra i ragazzi sparsi intono a me alcuni parlottavano altri ridevano, riconosco tra i tanti quello che sicuramente era il capo. Afferro l’albero molto dal basso con entrambe le mani e lo spezzo completamente mi dirigo verso di lui mentre sento gli altri increduli, parlottare dicendo “ ma come ha fatto”, quando sono davanti al Boss lo picchio cosi forte che gli frantumo la testa come fosse di gesso. Il sogno finisce.