Sono inseguito da quattro o cinque persone. Sono dentro a una fattoria nascosto in quello che mi sembra un granaio, non sono solo con me c’è la mia ragazza e degli amici ma non ricordo chi fossero. Il sogno è tutto giallastro come fossi all’interno di una vecchia pellicola western. Le quattro o cinque persone da cui stiamo scappando portano degli stivali e un cappello stile cow-boy. Da dentro a quello che sembrava un granaio, mentre eravamo nascosti e in silenzio impauriti li vedo arrivare così decidiamo di scappare dividendoci un po’ tutti. La mia ragazza rimane con me. Improvvisamente mi ritrovo nelle scale di un palazzo fatiscente con finestre rotte. Sentiamo i passi decido di correre ma la mia ragazza mi dice vado su in camera a prendere il maglione. Le dico è pericoloso, dove vai, ma lei era già salita. Non faccio in tempo a urlarle qualcosa che la vedo cadere dall’ultimo piano fino a sentire il tonfo al suolo del pianerottolo di sotto: un tonfo sordo senza sentire le sue lamenta ne grida. Capisco che uno degli inseguitori l’aveva raggiunta e buttata di sotto. Sento un senso di dispiacere non eccessivo, mi volto vedo una finestra mezza aperta, afferro l’angolo e mi lascio trasportare fino a che la finestra non si è aperta verso l’esterno poi con una capriola degna di uno stuntman entro in una finestra in cucina di yuan signora che fa la maglia. La signora non mi dice nulla ne sembra sorpresa di vedermi, cerco di guardare fuori per vedere se le persone che mi inseguivano se ne sono andate, non le vedo. La signora seduta mi guarda e mi dice non sono brave persone e il sogno finisce.

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